"La coppa del mondo chi la vincerà?"

L'Italia sconfitta, umiliata e criticata è stata eliminata dal Mondiale ancor prima che si riuscisse a interpellare l'oracolo Paul sul suo futuro. Ma se l'invertebrato più famoso dell'estate si professa veggente, c'è chi per il Mondiale ha esordito nella parte di gufo.
"Non ci importa nulla di chi vince la Coppa. Che non sia l'Italia, che non sia l'Italia!", comincia così il brano-sfottò di Dittmar Bachmann, Achim Knorr, Lutz von Rosenberg Lipinsky e Sven Hieronymus, improvvisata band tedesca denominata "Die vier Sterne" che sole due settimane fa ridicolizzava il Bel Paese prendendo spunto dai soliti luoghi comuni che caratterizzano non solo il calcio italiano ma l'Italia intera.
"Un gol nei primi secondi basta per 90 minuti; spintoni, sputi e insulti: questo è il calcio italiano" - si sente canticchiare nella canzone - "Catenine e scarpette d'oro; creme e gel, sembrate delle squillo"; "Ci piace il vostro cibo, ma per il calcio non avete tutte le rotelle a posto". E poi ancora, per rincarare la dose: "Pizza, pasta, mafia - Berlusconi. Questo ci basta, altro non vogliamo".